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Caduta stagionale dei capelli: quali sono i motivi ed i rimedi?

Con il cambiamento della stagione è del tutto naturale che tutti inizino a perdere i capelli. Quali sono i fattori principali che impattano maggiormente sulla caduta dei capelli. Quali i rimedi? Non c’è da preoccuparsi dicono gli esperti: la caduta dei capelli non è cagionata solo da patologie, ma anche dalla variabile anagrafica e dal...

Con il cambiamento della stagione è del tutto naturale che tutti inizino a perdere i capelli. Quali sono i fattori principali che impattano maggiormente sulla caduta dei capelli. Quali i rimedi?

Non c’è da preoccuparsi dicono gli esperti: la caduta dei capelli non è cagionata solo da patologie, ma anche dalla variabile anagrafica e dal cambio di stagione.

Secondo uno studio condotto della Johns Hopkins University School of Medicine i capelli sono maggiormente soggetti a caduta durante la stagione primaverile ed autunnale.

Perdita e diradamento stagionale dei capelli: quali fattori influiscono?

La perdita dei capelli è un problema dermatologico frequentemente riscontrato all’interno di diversi cluster di popolazione che genera disagio psicologico.

Diversi studi condotti hanno validato la tesi che le “matasse di capelli” raggiungono le massime proporzioni durante la primavera e l’estate.

Il cambiamento stagionale impatta profondamente sullo stato fisico e psichico di ogni organismo ed essere vivente.

Altri interessanti studi statistici hanno indagato il grado di correlazione esistente ed intercorrente tra perdita di capelli e fattore di stagionalità.

L’alta temperatura e i raggi di luce (in particolare nella fascia oraria che va dalle 12 alle 15) sono fattori causali che impattano maggiormente sulla perdita di capelli.

Per condurre tale analisi e ricerca oltre allo studio di vari campioni di popolazione, sono stati analizzati anche i risultati di tricogrammi e di altri campioni di capelli per comprendere il grado di correlazione tra i fattori causali sopra richiamati e la perdita di capelli.

I dermatologi, alla luce di questi test condotti su vari pool di consumatori, hanno validato la tesi che un’esposizione moderata ai raggi UV aiuterebbe a ridurre il rischio di diradamento dei capelli (qui un articolo specifico sul diradamento dei capelli)

Gli esperti consigliano di prestare la dovuta attenzione all’esposizione diretta dei raggi solari sulla propria capigliatura e sul cuoio capelluto dato che possono provocare scottature e danni epidermici non indifferenti.

Diversi studi dermatologici hanno validato in modo definitivo che il sottoporsi eccessivamente ai raggi ultravioletti provoca danni irreparabili per la salute della cute e per il conseguente aumento della caduta dei capelli.

Esporsi senza protezione e per tempi eccessivi ai raggi solari danneggia i bulbi, provoca scottature e favorisce l’invecchiamento precoce della cute, oltre che il maggiore rischio d’insorgenza di alcune patologie tumorali.

Il cuoio capelluto deve essere protetto non solo dai raggi solari, ma anche dai cambiamenti climatici che comportano un’alterazione delle funzioni vitali, metaboliche e fisiologiche.

Anche le stesse difese immunitarie si possono abbassare e cagionare una maggiore esposizione agli agenti esterni che comportano una più elevata sensibilità dell’organismo umano ai fattori climatici, allo stress fisico e psicologico.

Si tratta di risultati scientifici clinicamente rilevanti per tutta la popolazione (dai grandi ai piccini) che si sta preparando al cambiamento stagionale.

 

Ciclo di vita del capello e melatonina

Con l’arrivo della primavera la perdita di capelli raggiungerà il suo picco e ciò comporta implicazioni nel valutare l’efficacia delle terapie e dei rimedi a cui ricorrere“, mette in evidenza Shawn Kwatra, Docente universitario e Dermatologo presso Baltimora University.

La ricerca futura deve concentrarsi ancora di più sulla correlazione positiva tra fattori climatologici e perdita dei capelli in modo tale da avere un quadro ben chiaro sulla fisiologia del ciclo di vita del capello.” commenta il Professore.

Gli esseri umani tendono a perdere tra i 50 e i 100 capelli ogni giorno: si tratta di un risultato validato da diversi test condotti su un pool di pazienti.

Nell’indagare le varie fasi di crescita dei capelli si è pervenuti alla conclusione che una ciocca di capelli ha un ciclo di vita compreso tra 24 e 72 mesi.

Per sondare il problema e il grado di correlazione tra temperatura e perdita dei capelli si deve considerare il fatto che il 21 giugno è il giorno più lungo dell’anno e il mese di luglio è quello più caldo.

In questo periodo dell’anno (giugno-luglio) si concentra la maggiore quantità di luce solare che comporta il “blocco” della produzione di melatonina.

La melatonina è un ormone prodotto dalla ghiandola pineale del cervello che aiuta a regolare i cicli di veglia e sonno e viene rilasciata la sera, dopo il tramonto, per assopire il corpo.

Inoltre, espleta un’altra funzione quella di favorire la crescita dei capelli: a rivelarlo è uno studio pubblicato dal Journal of Pineal Research.

Il blocco della melatonina comporta un decremento nella crescita dei capelli e l’esposizione ai raggi UV comportano la caduta fisiologica dei capelli.

 

Caduta stagionale dei capelli: esistono possibili rimedi?

Come dimostrato dai diversi risultati validati dai vari studi dermatologici condotti da autorevoli ricercatori, la caduta dei capelli è fisiologica e naturale, non ci si deve allarmare.

Si tratta di una perdita fisiologica volta a rigenerare la cute ed il ricambio dei capelli, oltre a fortificare la chioma.

Tuttavia, esistono dei rimedi che possono aiutare a migliorare comunque la caduta stagionale del capello.

Occorre aumentare la quantità di melatonina prodotta dal corpo in modo naturale. Come fare? Secondo uno studio scientifico condotto è stato dimostrato che alcuni frutti tropicali aumentano la produzione di melatonina nell’uomo.

Sono stati testati sei frutti, ma in effetti solo tre hanno mostrato di avere effetti positivi sull’aumento della secrezione di melatonina.

Ananas, banane e arance sono i frutti da consumare maggiormente per incrementare la melatonina, ormone utile alla crescita dei capelli.

Secondo i dermatologi e i nutrizionisti il modo più soddisfacente per aiutare il corpo a produrre melatonina è quello di consumare ogni giorno un buon frullato di frutta.

Basta tagliare una banana, una arancia e metà ananas per creare un estratto di succo dalle proprietà benefiche per la salute del capello e del cuoio capelluto.

Questi frutti contengono un alto concentrato di antiossidanti che favoriscono la crescita dei capelli.

Per prevenire i danni del sole occorre massaggiare il cuoio capelluto e i capelli con una crema solare minerale all’ossido di zinco.

Anche l’uso di un cappello di materiale traspirante come il cotone o il lino aiuta a proteggere dai raggi solari, in particolare evita la secchezza dei capelli che si potrebbero sfibrare.

La perdita stagionale di capelli può essere fastidiosa, ma si può prevenire aumentando la quantità di melatonina prodotta dall’organismo in modo naturale.